In Collaborazione con: Ente per le Ville Vesuviane
Il Museo diffuso del Territorio e delle Ville Vesuviane comprende tre ville: Villa Campolieto, Villa Ruggiero e Parco sul mare di Villa Favorita, che rappresentano con i loro parchi ed i loro giardini l'architettura del XVIII secolo. Un percorso dalla durata di 2 h e 30’ nel cuore del Miglio d'Oro che sarà possibile effettuare con l'aiuto di un’audioguida e una pianta ragionata dei percorsi.
Villa Campolieto
Villa Campolieto fu edificata nel 1755 per volontà del Principe Luzio di Sangro, Duca di Casacalenda, che affidò il progetto e l’esecuzione dei lavori all’architetto Mario Gioffredo successivamente sostituito da Luigi Vanvitelli che fino al 1773 diresse i lavori.
Vanvitelli apportò sostanziali modifiche al progetto originario realizzando importanti modifiche agli spazi interni e sovrintendendo a tutti i lavori di decorazione che furono realizzati dai pittori dell’epoca.
Villa Ruggiero
Non lontano da Villa Campolieto sorge la Villa Petti Ruggiero.
Il posizionamento di tale fabbrica, alle falde del Vesuvio, quindi in un’area collinare piuttosto lontana dal mare, la fa appartenere ad una categoria di " dimore rustiche " legate soprattutto ad attività produttive di tipo agricolo. La Villa fu costruita per volere del barone Petti verso la metà del '700, appartenne a questa famiglia fino al 1863, anno in cui passò alla famiglia Ruggiero.
Parco sul mare della Villa Favorita
L'imponente edificio di Villa Favorita denominata la " Favorita " dal re Carlo di Borbone in omaggio a sua moglie la regina Maria Carolina d'Austria, è dotato di un esteso e ricco giardino che arriva fino al mare. Nel parco sono ancora visibili l’antico approdo borbonico, l’edificio del coffee house e la Palazzina del Mosaico che vanta intere pareti realizzate a mosaico con frammenti di porcellana, madreperla e specchi.